Area minori
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Progetto di Affido familiare per Minori Stranieri
Non Accompagnati

“Più Tempo Insieme”
Il progetto intende realizzare forme di Affido familiare part-time in favore dei ragazzi ospitati nelle strutture di seconda accoglienza dedicate ai minori stranieri non accompagnati (MSNA), attraverso l’attivazione di percorsi di sensibilizzazione/formazione in favore delle famiglie candidabili e di momenti di affiancamento propedeutici all’attivazione di affidi part-time per periodi variabili. Attraverso il progetto, un ragazzo o un minore potrà trascorre con una famiglia accogliente momenti di quotidianità nel fine settimana, nelle vacanze o per poche ore al giorno, potendo così sperimentare nuove relazioni con adulti di riferimento ed un contesto familiare diverso dal proprio. Sono previste forme di accompagnamento e sostegno alla famiglia affidataria da parte di un educatore professionale e di una rete di famiglie. L’ affidamento familiare, seppure resti uno dei percorsi di accoglienza da preferire per i minori stranieri privi anche di una rete parentale tale da consentire il ricongiungimento è da considerarsi ad oggi, una “prassi di accoglienza poco utilizzata” soprattutto in virtù dell’inadeguatezza di molti Enti sia pubblici che del privato sociale, di diffondere ed organizzare la “cultura dell’accoglienza” in ambito familiare.
Le principali forme di affido saranno:
- part-time : il bambino trascorre con la famiglia affidataria una parte della giornata (per esempio il pomeriggio dopo la scuola) in cui altrimenti verrebbe lasciato a se stesso. Elemento fondamentale di questo tipo di affido è la vicinanza della famiglia affidataria e la comunità di seconda accoglienza di provenienza, in cui il minore rientra comunque la sera;
- week-end e vacanze : il minore, che vive presso la comunità di accoglienza , trascorre presso la famiglia affidataria periodi brevi ma ripetuti nel tempo e le vacanze per tempi più prolungati;
Contesto di intervento e fabbisogni
Il contesto di intervento è quello della Provincia di Benevento, in cui ricade la struttura di seconda accoglienza di Colle Sannita ed altre nei territori limitrofi.
Si tratta di strutture SPRAR in cui sono attivate forme di accoglienza integrata basata sul modello dell’accoglienza diffusa. L’obiettivo principale è l’autonomia individuale dei richiedenti/titolari di protezione internazionale e umanitaria accolti così come indicato nelle Linee Guida dello SPRAR. I servizi minimi garantiti vengono erogati non in un’ottica assistenzialistica che vede il beneficiario come mero fruitore, bensì con modalità che ne promuovano l’attivazione e il perseguimento dell’autonomia. I servizi garantiti sono di norma:
- la mediazione linguistico-culturale;
- l’accoglienza materiale;
- l’orientamento e accesso ai servizi del territorio;
- la formazione e riqualificazione professionale;
- l’orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo;
- l’orientamento e accompagnamento all’inserimento abitativo;
- l’orientamento e accompagnamento all’inserimento sociale;
- la tutela legale;
- la tutela psico-socio-sanitaria;
- l’aggiornamento e gestione della Banca Dati.
Il modello dell’accoglienza diffusa vede il suo fondamento nella centralità del territorio in cui si attua, nella costituzione di una rete di soggetti pubblici e privati che sostengano e promuovano i percorsi dei beneficiari. Pertanto all’interno dei servizi erogati viene dato risalto all’orientamento e accompagnamento a tutti i servizi presenti sul territorio al fine di acquisire in ambiente protetto le competenze necessarie per potersi integrare su tutto il territorio nazionale.
Tuttavia, una volta stabilizzata la permanenza, i minori possono manifestare il bisogno di confronto reale con la comunità accogliente ed in questo le forme di affido possono rappresentare un primo passo verso una vita “in famiglia”. Inoltre contestualmente si stimola la “partecipazione attiva” della comunità cittadina verso lo scambio reciproco.
In questo contesto di vita in comunità, in cui i minori accolti trascorrono del tempo con loro pari e con figure di riferimento adulte, l’affido rappresenta uno strumento per arricchire l’esperienza di vita degli stessi.
Il bisogno principale resta dunque quello dell’inclusione, in un ottica di complementarità con le attività assicurate con la seconda accoglienza.
Obiettivi generali della proposta progettuale
- Promuove la cultura dell’affidamento familiare e la “dottrina” dell’ accoglienza e della solidarietà sostenibile, agendo sul contesto sociale in cui ricade il progetto
- Favorire forme di sostegno volte anche ad abbattere discriminazioni e pulsioni razziali in alcuni casi già emerse sul territorio di implementazione del progetto;
- Garantire la complementarità degli interventi con quelli erogati per la seconda accoglienza;
- Monitorare ed accompagnare il minore e la famiglia affidataria nel “cammino di accoglienza in famiglia” attraverso interventi di sostegno e verifica, sul modello dell’ “educativa domiciliare”;
- Sensibilizzazione all’affido familiare;
- Integrazione e mantenimento della rete dei servizi dedicati all’affido familiare;
Obiettivi specifici della proposta progettuale
- Individuazione, attraverso colloqui mirati con i minori ospiti delle strutture di seconda accoglienza, di soggetti con particolari “predisposizioni psicologiche-sociali-familiari” connesse naturalmente anche all’età e al vissuto, per i quali è possibile preferire il percorso di affidamento familiare ad altre forme di accoglienza, avviando con i professionisti impegnati nel progetto, percorsi individuali formativi preparatori e di supporto psicologico, istruendo conseguentemente le procedure previste per il competente tribunale;
- Predisposizione per ciascun caso di un progetto educativo individualizzato. Tale progetto indicherà le motivazioni dell’affido, durata e gli impegni degli affidatari, degli affidanti e del progetto, nonché le modalità di vigilanza per il periodo di affidamento;
- Attivare gli affidi presso le famiglie predisposte, seguendo le linee guida del Ministero;
- Realizzazione di percorsi di formazione rivolti alle famiglie sensibili e motivate all’affido familiare con il coinvolgimento di psicologi, assistenti sociali, esperti in affido familiare e mediatori culturali;
Risultati attesi
- informare più famiglie sulle tematiche dell’infanzia e sull’affido attraverso campagne di
- comunicazione e sensibilizzazione;
- sensibilizzare alla dimensione dell’affido un ampio numero di famiglie, attraverso motivazioni e spunti di approfondimento;
- valutare e orientare all’affido, nelle sue varie forme, i nuclei familiari che abbiano una solida motivazione e che siano dotati dei requisiti necessari;
- aggregare le famiglie che si orientano a questa scelta di vita e di azione, creando condizioni per un “lavoro di rete”: motivazioni comuni, un comune sentire, metodologie d’azione con un comune denominatore;
- preparare le famiglie affidatarie aderenti alla rete attraverso percorsi di gruppo ed individuali, utilizzando professionisti del settore e creando così i presupposti per un’esperienza più fruttifera per tutti i soggetti coinvolti;
- sostenere il lavoro educativo dei genitori affidatari, della famiglia di origine e della comunità educante attraverso consulenze professionali da parte di psicologi, pedagogisti, educatori.
La Comunità Alloggio “ALFURAS” sita in c/da Pincere 73 a Circello è una struttura abitativa del Progetto SPRAR per minori stranieri non accompagnati. Distribuita su due piani ampi e luminosi, la comunità è costituita al piano inferiore da un’ampia cucina, un ripostiglio, una sala studio, due bagni, due camere da letto e un ufficio. Al piano superiore c’è un ampio salone con TV, 2 bagni e 5 camere da letto.
Lo SPRAR accoglie 16 minori giunti in Italia, soli e senza riferimenti parentali, collocati presso la comunità tramite disposizione del Servizio Centrale e provvedimento di affido formale.
I minori vengono segnalati alle autorità al momento dell’accoglienza; viene poi richiesto al Tribunale per i Minorenni di Napoli la nomina del tutore e viene condiviso e firmato, presso l’Ente Locale, il patto di accoglienza. Dopo circa un mese dall’inserimento del beneficiario, l’equipe stila il Progetto Individualizzato , rispondente alle caratteristiche personali del soggetto.
L’equipe di lavoro è formata da :
Responsabile di struttura
Assistente sociale
Psicologo
Educatori
Mediatore culturale
Operatori per l’infanzia
O.S.S.
Quotidianamente vengono erogati diversi servizi:
supporto educativo e orientamento rispetto al progetto di vita
supporto psicologico e sociale
mediazione linguistica e culturale
orientamento e accompagnamento presso servizi socio sanitari
orientamento legale
scolarizzazione e formazione professionale
orientamento e accesso ai servizi del territorio Attività svolte:
educazione civica
laboratori di riciclo
laboratori di cucina
corsi di formazione professionali
collaborazioni con associazione del territorio
partecipazioni ad eventi sportivi
giornate ecologiche
iscrizione al centro per l’impiego
tirocini formativi
Nel corso degli anni sono state organizzate diverse manifestazioni finalizzate alla conoscenza, alla sensibilizzazione della comunità accogliente e volte all’integrazione dei beneficiari:
Settimana del Benessere Psicologico (in collaborazione con ASL BN1 e Ordine Psicologi della Campania)
Porte Aperte
Infiorata
Poetnia , poesie tra i popoli (in collaborazione con l’associazione Un salto nell’anima)
Cenetnica ( in collaborazione con Servizio Civile Giada2, Comune di Circello, Proloco, Ass.Terza età)
Vendita uova e stelle dell’AIL.
Presentazione del libro “E Baboucar guidava la fila” (in collaborazione con l’ITE “Don Peppino Diana) Nel 2019 sono stati accolti:
n.4 minori proveniente dell’Albania
n.3 minori proveniente dal Bangladesh
n.3 minori proveniente dal Pakistan
n.1 minore proveniente dalla Nigeria
n.1 minore proveniente dal Niger
n.5 minori provenienti dal Gambia.
n. 1 minore proveniente dal Ghana
n.3 minori proveniente dalla Guinea
n.2 minori proveniente dal Senegal
n2 minori proveniente dalla Sierra Leone. I beneficiari frequentano il corso di italiano (Livello A1, A2 e primo periodo per il raggiungimento della terza media) presso il CPIA di Colle Sannita, sede distaccata di Benevento.
Un beneficiario frequenta il secondo anno dell’Istituto Alberghiero di Colle Sannita.
Durante l’anno sono stati attivati n.4 tirocini formativi presso aziende locali
Guardo i volti delle persone che lottano per la propria vita, e non vedo estranei .
(Robert Brault) La comunità Alloggio “Aylan” sita in Colle Sannita alla Via G. Garibaldi, 7 – struttura abitativa del Progetto SPRAR di Colle Sannita è composta da un unico grande ingresso sul quale affacciano tutte le altre stanze: cucina, ampio salone con sala TV, 2 camere doppie e 4 camere triple, ufficio e 4 servizi igienici. Accoglie 16 minori di diverse nazionalità, privi di riferimenti parentali, collocati presso la comunità tramite disposizione del Servizio Centrale e provvedimento di affido formale. I minori vengono segnalati alle autorità al momento dell’accoglienza; contestualmente viene richiesto al Tribunale per i Minorenni di Napoli, la nomina del tutore e viene condiviso e firmato, presso l’Ente Locale, il patto di accoglienza. Dopo circa un mese dall’inserimento, l’équipe stila un Progetto Individualizzato, rispondente alle caratteristiche personali del soggetto. Quotidianamente vengono erogati diversi servizi:
- supporto educativo e orientamento rispetto al Progetto di vita;
- scolarizzazione e formazione professionale;
- orientamento legale;
- mediazione linguistico-interculturale;
- orientamento e accesso ai servizi del territorio;
- orientamento e accompagnamento all’inserimento sociale e lavorativo;
- tutela psico-socio-sanitaria.
Attività svolte:
- tirocini formativi;
- corsi di formazione professionale;
- iscrizione centro per l’impiego;
- organizzazione di attività sportive;
- collaborazione con Associazioni locali;
- incontri informativi e formativi con istituti scolastici;
- educazione civica;
- laboratori di cucina;
- laboratori di riciclaggio;
- giornate ecologiche;
- partecipazione ad eventi contro ogni forma di razzismo.
Comunità alloggio per Gestanti madri e bambini “Madre Teresa”
PRESENTAZIONE
La comunità di accoglienza per gestanti, madri e bambini, “Madre Teresa” è situata nel Centro di Castelpagano ed è una struttura avente dimensioni e caratteristiche funzionali ed organizzative orientate al modello relazionale della famiglia, con capienza massima di dodici utenti , tale da garantire, anche attraverso progetti individualizzati, una conduzione ed un clima educativamente significativi. La Comunità di accoglienza per gestanti, madri e bambini “Madre Teresa” offre alle mamme che si trovano in difficoltà, diverse possibilità di essere affiancate nell’espletamento di un corretto ruolo genitoriale. Il servizio si rivolge a donne di diverse nazionalità, gravide e/o con figli, provenienti da varie situazioni di bisogno (isolamento sociale, maltrattamento, mancanza di risorse personali ed economiche, dipendenza, problemi psicologici, familiari e relazionali). La comunità ha una recettività di un massimo sei adulte più due posti destinati alle emergenze, e figli a seguito.
PRESTAZIONI E SERVIZI FORNITI AGLI UTENTI
L’equipe della Comunità Alloggio “Madre Teresa” è composta
- Coordina il lavoro di equipe monitora costantemente le attività della struttura intrattiene rapporti con il territorio.
- ASSISTENTE SOCIALE: figura importante per la definizione/individuazione degli elementi di contesto, nei quali inserire l’intervento di accoglienza. L’assistente sociale è in grado di mettere il beneficiario nella condizione di poter esprimere i propri bisogni; consente di facilitare il rapporto con i servizi del territorio, conoscendone le possibilità (e modalità) di accesso da parte dei beneficiari.
- PSICOLOGO: interviene in casi di supporto specifico di particolari fragilità o di difficoltà ad accettare le nuove condizioni di vita.
- EDUCATORE PROFESSIONALE:
L’equipe “Madre Teresa” attenta alla specificità ed alle attitudini personali di ogni nucleo, garantisce la cura e l’indirizzo degli aspetti riguardanti l’orientamento e la qualificazione professionale. Inoltre garantisce l’eventuale inserimento lavorativo di ogni singolo utente nonché l’iscrizione alle scuole del territorio ove ci sia intenzione.
Al fine di favorire la socializzazione e la crescita culturale delle beneficiarie, sarà data loro la possibilità di partecipare attivamente, oltre alle attività scolastiche e/o di formazione lavorativa, alle attività sportive, ricreative, e a quelle che rispondono maggiormente ai loro interessi, siano essi enti pubblici o privati, attraverso protocolli di intesa.
Il ruolo della struttura è di fungere da mediatore tra i diversi attori della vita delle beneficiarie ad essa affidate: servizi socio-educativi, prestazioni sanitarie, ambiente lavorativo e altre agenzie di servizi.
- Mediatore linguistico interculturale:
Figura indispensabile nei progetti SPRAR/SIPROIMI che si adopera per rimuovere le barriere culturali e linguistiche , per diffondere una cultura dell’accoglienza e facilitare l’integrazione sociale ed economica dell’immigrato. Sa come interpretare i suoi problemi, ne comprende i bisogni e si attiva per dare una risposta concreta alle sue difficoltà. La Comunità Alloggio Madre Teresa- garantisce le seguenti prestazioni e servizi:
- Assistenza tutelare diurna;
- Somministrazione pasti;
- Sostegno educativo;
- Sostegno all’inserimento scolastico;
- Sostegno alla Genitorialità
- Organizzazione e assistenza del tempo libero (attività sportive, ricreative e
culturali);
- Il coinvolgimento e la partecipazione delle Beneficiarie all’organizzazione ed allo svolgimento delle attività quotidiane come occasioni educative.
- Elaborazione de PEI in accordo con i servizi sociali territoriali
ATTIVITA’ ESPLETATE NELL’ AMBITO DEL PROGETTO SPRAR/SIPROIMI
- Mediazione linguistico-interculturale;
- Orientamento e accesso ai servizi del territorio;
- Educazione, formazione e riqualificazione professionale;
- Tirocini Formativi
- Orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo;
- Orientamento e accompagnamento all’inserimento sociale;
- Orientamento e accompagnamento legale;
- Tutela psico-socio-sanitaria;
- Accoglienza materiale;
- Alfabetizzazione.
PRESENTAZIONE
Il gruppo appartamento “Domus Spei” rientra nel progetto SIPROIMI del Comune di Santa Croce del Sannio e nasce dal desiderio di offrire agli utenti un percorso successivo e/o alternativo alle comunità alloggio per minori ,nei casi in cui, alla soglia della maggiore età, non si fosse ancora completato il progetto educativo e di conseguenza non ci fossero ancora i giusti presupposti per un percorso di piena autonomia.
In questa fase si da la possibilità agli utenti di sperimentare autonomamente percorsi di crescita individuali e professionali, ed inoltre, gli stessi hanno l’occasione di autogestirsi nel quotidiano, basandosi su opportune e prestabilite regole condivise in un ambiente comunque tutelato e protetto. PRESTAZIONI E SERVIZI FORNITI AGLI UTENTI
Il gruppo appartamento “DOMUS SPEI” accoglie giovani di età compresa fra i 17 e i 21 anni in uscita dal percorso di comunità alloggio ed è composta da:
- Coordinatore Responsabile: Coordina il lavoro di equipe monitora costantemente le attività della struttura intrattiene rapporti con il territorio.
- ASSISTENTE SOCIALE: figura importante per la definizione/individuazione degli elementi di contesto, nei quali inserire l’intervento di accoglienza. L’assistente sociale è in grado di mettere il beneficiario nella condizione di poter esprimere i propri bisogni; consente di facilitare il rapporto con i servizi del territorio, conoscendone le possibilità (e modalità) di accesso da parte dei beneficiari.
- PSICOLOGO: interviene in casi di supporto specifico di particolari fragilità o di difficoltà ad accettare le nuove condizioni di vita.
- EDUCATORE PROFESSIONALE:
L’equipe della “DOMUS SPEI” attenta alla specificità ed alle attitudini personali di ogni singolo, garantisce la cura e l’indirizzo degli aspetti riguardanti l’orientamento e la qualificazione professionale. Inoltre garantisce l’eventuale inserimento lavorativo di ogni singolo utente nonché l’iscrizione alle scuole del territorio ove ci sia intenzione.
Al fine di favorire la socializzazione e la crescita culturale degli utenti, sarà data loro la possibilità di partecipare attivamente, oltre alle attività scolastiche e/o di formazione lavorativa, alle attività sportive, ricreative, e a quelle che rispondono maggiormente ai loro interessi, siano essi enti pubblici o privati, attraverso protocolli di intesa.
Il ruolo della struttura è di fungere da mediatore tra i diversi attori della vita dell’utente ad essa affidati: famiglia di origine, servizi socio-educativi, prestazioni sanitarie, ambiente lavorativo e altre agenzie di servizi.
- Mediatore linguistico interculturale:
Figura indispensabile nei progetti SPRAR/SIPROIMI che si adopera per rimuovere le barriere culturali e linguistiche , per diffondere una cultura dell’accoglienza e facilitare l’integrazione sociale ed economica dell’immigrato. Sa come interpretare i suoi problemi, ne comprende i bisogni e si attiva per dare una risposta concreta alle sue difficoltà.
Il Gruppo Appartamendo Domus-Spei- garantisce le seguenti prestazioni e servizi:
- Assistenza tutelare diurna;
- Somministrazione pasti;
- Sostegno educativo;
- Sostegno all’inserimento scolastico;
- Organizzazione e assistenza del tempo libero (attività sportive, ricreative e
culturali);
- Il coinvolgimento e la partecipazione dei Beneficiari all’organizzazione ed allo svolgimento delle attività quotidiane come occasioni educative.
- Elaborazione de PEI in accordo con i servizi sociali territoriali
ATTIVITA’ ESPLETATE NELL’ AMBITO DEL PROGETTO SPRAR/SIPROIMI
- Mediazione linguistico-interculturale;
- Orientamento e accesso ai servizi del territorio;
- Educazione, formazione e riqualificazione professionale;
- Tirocini Formativi
- Orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo;
- Orientamento e accompagnamento all’inserimento sociale;
- Orientamento e accompagnamento legale;
- Tutela psico-socio-sanitaria;
- ACCOGLIENZA MATERIALE;
- ALFABETIZZAZIONE.
La Comunità Alloggio “Rua Nueva” è sita a Morcone in via dei Lucani n. 4 e dal 2012 rientra nel progetto SPRAR /SIPROIMI con Ente Capofila il Comune di S.Croce del Sannio.
La comunità alloggio “Rua nueva” ospita minori stranieri non accompagnati, con recettività massima di otto beneficiari; ha dimensioni e caratteristiche funzionali ed organizzative orientate al modello relazionale della famiglia.
L’accoglienza in struttura è prevista, in media, fino a sei mesi dopo il compimento della maggiore età.
L’equipe multidisciplinare “Rua Nueva” è composta da un Coordinatore, un assistente sociale, un psicologo, un educatore professionale, un operatore all’integrazione, un operatore legale, un operatore sanitario, un mediatore e da operatori notturni e lavora seguendo il principio base dello SPRAR /SIPROIMI ovvero l’accoglienza integrata affiancando i beneficiari accolti nelle seguenti aree:
– Legale : orientamento, informativa e supporto per il minore nel disbrigo delle pratiche amministrative e legali;
– Sanitaria : accesso al servizio sanitario e l’effettivo esercizio al diritto alla salute. Vengono valutati nel modo più adeguato possibile i reali bisogni di carattere sanitario, il minore viene sostenuto e accompagnato in un percorso di tutela della salute ad hoc.
– Psico- sociale : importante il ruolo dello psicologo per far incontrare le esigenze e le istanze del singolo nella sua complessità, nonché l’intervento in caso di supporto specifico di particolari fragilità o di difficoltà ad accettare nuove condizioni di vita. L’assistente sociale definisce /individua gli elementi del contesto,nei quali inserire l’intervento di accoglienza ,in base ai bisogni del minore e facilita il rapporto con i servizi del territorio.
– Educativa- Professionale- Integrativa: obiettivo è favorire percorsi di autonomia,integrazione sociale(attraverso la collaborazione con le associazioni presenti sul territorio con le quali sono stati stipulati protocolli di intesa) e lavorativa ( i minori ospiti hanno la possibilità di studiare la lingua italiana e di seguire poi corsi di formazione professionale con possibilità di attivazione di tirocini formativi finalizzati all’inserimento lavorativo). Il tutto avviene attraverso la presa in carico individuale con progetti personalizzati (PEI) per ogni minore e condivisi con lo stesso. Il minore è protagonista attivo del proprio percorso.

PROGETTO FAMI 23 “AYLAN“
Il progetto di accoglienzaper Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) FAMI 23 “Aylan” si inserisce nel quadro delle politiche nazionali ed europee di tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, in conformità con:
la Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo;
il D.Lgs. 142/2015;
la Legge 47/2017 (Legge Zampa);
le Linee guida del Ministero dell’Interno;
il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027.
Il progetto risponde all’esigenza di garantire accoglienza qualificata, protezione, inclusione sociale e percorsi di autonomia a favore di MSNA presenti sul territorio nazionale, assicurando standard omogenei di presa in carico e interventi personalizzati.
L’obiettivo generale del progetto è garantire ai MSNA:
condizioni di accoglienza dignitose e sicure;
tutela psico-fisica e giuridica;
accesso ai diritti fondamentali;
accompagnamento verso l’autonomia e l’integrazione sociale.
Il progetto mira inoltre a prevenire situazioni di marginalità, sfruttamento e devianza, promuovendo percorsi di crescita responsabile e inclusione attiva. E’ rivolto a:
Minori stranieri non accompagnati di età compresa tra i 14 e i 18 anni, presenti sul territorio nazionale;
MSNA in fase di prima accoglienza;
Minori in condizione di vulnerabilità (traumi, fragilità psicologica, background migratorio complesso).
Il progetto prevede un modello di accoglienza integrata, strutturato su più livelli:
Accoglienza residenziale in strutture a dimensione familiare;
Presa in carico multidisciplinare;
Progettazione educativa individualizzata.
Le strutture di accoglienza site in Riccia (CB), Bojano (CB) e Termoli (CB) rispettano i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di accoglienza dei minori.
FASI DI INTERVENTO
Prima accoglienza e valutazione iniziale
accoglienza materiale e logistica;
valutazione dei bisogni primari;
colloqui conoscitivi e anamnesi sociale;
valutazione dello stato di salute e invio ai servizi sanitari;
supporto nella nomina del tutore legale;
avvio delle procedure amministrative e di identificazione.
Presa in carico educativa e sociale
Per ciascun minore viene elaborato un Progetto Educativo Individualizzato (PEI) che tiene conto di:
storia personale e migratoria;
livello di istruzione;
competenze linguistiche;
aspirazioni personali;
fragilità psicologiche;
contesto territoriale.
Il PEI viene monitorato e aggiornato periodicamente.
Supporto psicologico
screening psicologico iniziale;
colloqui individuali;
supporto alla rielaborazione del trauma migratorio;
interventi di mediazione culturale;
eventuale invio ai servizi specialistici.
Assistenza legale e amministrativa
informazione sui diritti e doveri;
supporto per la richiesta di protezione internazionale;
accompagnamento nelle procedure per il permesso di soggiorno;
supporto nella relazione con autorità giudiziarie e amministrative;
raccordo con tutori e servizi sociali.
Integrazione scolastica e formativa
iscrizione e frequenza a corsi di alfabetizzazione linguistica (L2);
inserimento nel sistema scolastico o nei percorsi di istruzione e formazione professionale;
orientamento scolastico e professionale;
supporto allo studio;
certificazione delle competenze.
Inserimento socio-lavorativo
laboratori di orientamento al lavoro;
tirocini formativi e borse lavoro;
collaborazione con aziende locali;
educazione alla legalità e ai diritti del lavoro;
accompagnamento all’autonomia abitativa (per i neomaggiorenni).
Attività educative e di socializzazione
attività sportive e ricreative;
laboratori espressivi e culturali;
educazione civica e interculturale;
coinvolgimento nella comunità locale;
promozione del volontariato giovanile.
Ruolo dell’équipe multidisciplinare
L’équipe di progetto è composta da:
coordinatore di progetto;
educatori professionali;
assistente sociale;
psicologo;
mediatore culturale;
operatore legale;
operatori notturni.
L’équipe opera in modo integrato garantendo continuità educativa e presa in carico globale.
Monitoraggio e valutazione
monitoraggio continuo dei percorsi individuali;
indicatori di risultato e di impatto;
reportistica periodica;
valutazione qualitativa e quantitativa delle attività;
raccolta di buone pratiche.
Risultati attesi
miglioramento del benessere psico-fisico dei minori;
incremento delle competenze linguistiche e scolastiche;
rafforzamento dell’autonomia personale;
riduzione del rischio di esclusione sociale;
inserimento positivo nel tessuto sociale e lavorativo.
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